
Per tutto il medioevo il territorio salentino è teatro di continue
guerre per la sua conquista da parte dei Saraceni, degli Ungari, dei
Bizantini. Solo dopo il IX secolo, passando sotto la dominazione di
Bisanzio, si avverte uno sviluppo nell'organizzazione del territorio
agrario ed un sensibile incremento demografico.
Il territorio partecipa dei benefici della penetrazione bizantina-ellenistica
organizzandosi in pyrgoi (torri di difesa), in kastellia, kastra (piccoli
e grandi borghi fortificati) in koria (piccole comunità dedite
all'agricoltura), facendo proprie le consuetudini, la lingua, l'arte,
la cultura e divenendo esse stesse parte integrante del vivere quotidiano.
Esempi di queste comunità rurali (Koria), che in seguito prenderanno
il nome di Casali, sono gli insediamenti di Corillo, Feudo Negro, Morice, Renda, S. Cosmo, Tabelle, Tabelluccio, l'Abbazìa
di S. Angelo della Salute quella di S. Nicola di Pergoleto e, naturalmente,
Galatone e la vicina Fulcignano.

La maggior parte della popolazione di questi korion fu assorbita da
Galatone che per la sua posizione strategica assume il ruolo di kastellion
per la difesa dei suoi abitanti. Attorno a questo nucleo primitivo
viene a consolidarsi una identità culturale nell'ufficiatura
dei riti religiosi di idioma greco-bizantìno;
sembra codificato al X secolo un ecologio della chiesa di Galatone
relativo alla festività di S. Giovanni Crisostomo, di S. Basilio,
e dei Presantificati.
Tra il 1055 ed il 1068 anche Galatone è interessata dalle lotte
normanno-bizantine trovandosi dislocata sulle direttrici viabili tra
Lecce, Gallipoli e Nardò divenute teatri di guerra.
Con l'istituzione della contea normanna di Nardò, Galatone
orbita attorno al dominio di quella circoscrizione sottoposta a
Goffredo di Conversano dipendendo nell'organizzazione amministrativa.
Sono, forse, di questo periodo i primi incastellamenti di Galatone
e Fulcignano.
Da una fonte manoscritta di anonimo autore apprendiamo che nel 1056
durante l'insurrezione contro Guglielmo il Malo "re di Napoli
con li conti all'hora di Lecce, per causa di detta guerra, con la
destruttione di molti luoghi convicini, gli abitatori di essi si ritirorno
a far domiciglio, in essa terra di Galatone, come luogo più
opportuno per poter vivere, più munito per difendersi da dette
guerre; e li detti luoghi, fra gli altri, furono Tabelle, Casale piccolo, Fulcignano,
S.Cosmo, ed altri e con questa aggregatione fu ampliata assai nel
suo sito essa Terra di Galatone dopo cessate dette guerre".

Alla famiglia Gentile rimane legata subendone le sorti a seguito delle incursioni angioine del 1255 che la vedrà soggetta al dominio francese sino al feudatario Roberto Bielot (1382-1383).
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