La Storia di Galatone
Antonio De Ferraris - Galateo

Busto di Antonio De Ferraris
Galatone è la patria del più illustre umanista dell'Italia
meridionale,
Antonio De Ferraris. Conosciuto con
il nome Galateo, Antonio De Ferrais nasce a Galatone tra il 1444 ed
il 1448. Dopo la prima conoscenza scolastica attraverso lo zio materno,
abate di S. Nicola di Pergoleto, si trasferisce al Ginnasio di Nardò
e successivamente in Napoli approfondendo gli studi umanistici e coltivando
la scienza medica. Negli ambienti napoletani conosce esponenti della
cultura meridionale, Giovanni Pontano, Giacomo Sannazzaro ed altri
ancora. In questi ambienti diventa membro dell'Accademia Pontiniana
e lega forte amicizia con l'umanista veneziano Ermolao Barbaro.
Nel 1474 presso lo studio di Ferrara consegue sotto la guida di Girolamo
Castelli il diploma di medicina per il quale viene chiamato a prestare
la
sua opera di medico presso la corte di re Ferdinando
I d'Aragona.
Con la caduta di questa dinastia, Galateo rimane lontano dagli ambienti
della capitale e si trasferisce nel Salento trascorrendo gli ultimi
anni della sua vita tra Gallipoli e Lecce e da qui si allontana
il 1503, la prima volta, per inneggiare alla vittoria dei 13 barlettani
che sfidano altrettanti francesi; e la seconda volta il 1510 per
omaggiare il pontefice Giulio II donandogli copia dell'atto di donazione
di Costantino, custodita nella biblioteca di Casole presso Otranto.
Muore a Lecce il 12 novembre 1517. Tra le sue opere ricordiamo:
De Situ lapygiae, De Educatíone, Callipolis Descriptio, De
Heremita, Pater Noster, De Podacra.